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sabato 8 settembre 2012

Profumeria Moderna

Alla fine del XIX secolo si organizzano, intorno alle donne della borghesia, il commercio e l'industria dei profumi. Nascita dei primi prodotti di sintesi.
 
Dopo una breve ed esagerata infatuazione per il vétiver e il patchouli durante il secondo impero, la seconda metà del XIX secolo è caratterizzata dal trionfo della borghesia e dalla nascita del buon gusto olfattivo. Fiorisce il commercio di lusso, poco a poco la profumeria si configura come un'arte. Cumarina, eliotropina, vanillina, ionone e prime aldeidi … la chimica di sintesi e le sue note inedite provocano una rivoluzione olfattiva. E' la nascita della profumeria moderna.



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Fabbrica. Fragonard.

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Flacone in vetro a forma di fuso. Birmingham, Inghilterra. 1890 circa. Fragonard.

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"Il profumo". Profumeria Lubin, Parigi, nel 1860.

Epoca Napoleonica

Dopo gli eccessi del Direttorio e dell'Impero, la donna-fiore dell'epoca romantica cerca un profumo delicato che suggerisca la sua personalità.
 
1789. L'odore della polvere … da sparo si espande con la Rivoluzione francese. I profumi sono disprezzati. Ritornano in auge sotto il Consolato e l'Impero. L'imperatrice Giuseppina dilapida un vero patrimonio in profumi esotici e Napoleone eccede nell'uso di frizioni di acqua di Colonia. Gli igienisti inglesi rilanciano il gusto dei bagni profumati. Durante l'epoca romantica le donne smettono di usare i fards e i profumi violenti. Pallide, si abbandonano ai languori, un fazzoletto delicatamente profumato in mano.



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La cattiva notizia. Gérard Marguerite (1761-1837). Museo del Louvre, RMN.

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Flacone rotondo con il ritratto dell'ufficiale Van Speik. Picto.

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Ritratto dell'imperatrice Giuseppina. Baron Antoine-Jean Gros (1771-1835). Castello di Malmaison e di Bois-Prés, RMN.

venerdì 7 settembre 2012

Secolo dei lumi

Pettinatura, fards e profumi: nel secolo dei Lumi la donna segue con ricercatezza i codici della seduzione e scopre la tirannia della moda.
La corte di Luigi XV è detta "la corte profumata" e vi è d'obbligo usare un profumo diverso ogni giorno. Vi si utilizzano anche aceti da toilette. Spensieratezza e feste galanti, Maria Antonietta folleggia. Le pubblicazioni fissano i canoni dell'eleganza femminile che sono seguiti alla lettera. Si riscopre l'igiene e i gusti olfattivi evolvono verso profumi più delicati che fanno la fortuna delle prime grandi case parigine. I chimici di Grasse prosperano e migliorano enormemente le tecniche dell'enfleurage e della distillazione.
A Colonia, Jean-Antoine Farina lancia l'acqua di Colonia.



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La civettuola. Louis Joseph Watteau (1731-1798). Museo delle Belle Arti di Valanciennes, RMN.

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Vaso da unguento. Porcellana. Houbigan-Chadin. Museo Internazionale della Profumeria, Grasse.

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La bellezza riaccende la fiamma dell'amore. Charles-Joseph Natoire. Dipinto sopra porta commissionato da Luigi XV per la camera della regina a Versailles, nel 1739. Castello di Versailles e di Trianon, RMN.

profumo nell'epoca classica

Versailles s'inebria di profumi mentre i guantai-profumieri-"poudriers" (produttori di cipria) si organizzano e sviluppano il loro commercio.
Versailles risplende e impone la sua moda e i suoi costumi. In quattro anni il re Sole non ha fatto che un solo bagno! Regna la sporcizia, donne e uomini usano e abusano di profumi e di cosmetici. Il parlamento autorizza i maestri guantai a prendere il titolo di profumieri, poi di "poudriers". Montpellier e Grasse si disputano la coltivazione delle erbe medicinali e dei fiori, garofani, violette, lavanda, gelsomini, rose e tuberose.



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"La ghirlanda di Giulia". Il gelsomino di Robert Nicolas, 1642 circa. Collezione privata. Giraudon.

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La civettuola. Fragonard.

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Stemma dei Guantai-Profumieri. Museo Internazionale della Profumeria, Grasse.